Stati Generali per la promozione all’estero della formazione superiore italiana

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Stati Generali per la promozione all’estero della formazione superiore italiana

4 aprile 2017

 

Il 28 marzo 2017 presso la Farnesina, si sono tenuti gli Stati Generali per la promozione all’estero della formazione superiore italiana, organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

I lavori sono stati aperti dal Vice Ministro degli Affari Esteri, Mario Giro. Tra i principali relatori alla sessione introduttiva degli Stati Generali, si segnalano: il Presidente della Commissione Esteri del Senato, Pierferdinando Casini, il Sottosegretario all’istruzione, all’università e alla ricerca, Vito de Filippo e il vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico. 
 
Durante la conferenza è stato presentato il Piano Strategico per la promozione all’estero del sistema nazionale della formazione superiore da parte del direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Vincenzo De Luca, e del Capo Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca del MIUR, Marco Mancini.
L’evento ha rappresentato la conclusione del lavoro di analisi del Gruppo per la promozione all’estero della formazione superiore italiana, creato nella primavera del 2016 e che ha riunito gli attori operanti a livello nazionale e internazionale per la promozione e lo sviluppo del sistema formativo italiano: Uni-Italia, il MAECI, il MIUR, il Ministero dell’Interno, la CRUI e Confindustria.
 
Il Segretario generale di Uni-Italia, Alberto Ortolani, citando il documento strategico che è stato presentato, nel suo discorso di apertura ha dichiarato che  “è necessario irrobustire e articolare la struttura di supporto nei confronti della promozione all’estero del nostro sistema di formazione superiore, sull’esempio di altri Paesi come la Germania con il DAAD, il Regno Unito col British Council, la Francia con Campus France. Questa struttura operativa, basata sul modello e l’esperienza di Uni-Italia, sarà in grado di concorrere ai bandi per i fondi europei del settore, anche in collaborazione con le altre agenzie europee.
Tale struttura è stata definita nell’ambito del tavolo come “Uni-Italia 2.0”, un soggetto rinnovato e rafforzato che agisca in attuazione delle strategie del Governo, ovvero dei Dicasteri direttamente competenti”.
 
Inizia per Uni-Italia la fase che si è voluta chiamare 2.0, per sottolineare un passaggio importante: quello a una strategia non solo nuova ma innovativa. Una promozione potenziata che permetta di attrarre un numero maggiore di studenti internazionali e di rafforzare la cooperazione interuniversitaria con programmi di scambio e di collaborazione più strutturati e articolati.
 
A conclusione del suo intervento Alberto Ortolani ha aggiunto: “Oggi passiamo dalla fase di analisi e riflessione, dall’individuazione degli obiettivi e di una strategia d’azione unitaria, alla fase 2: quella della messa in opera delle attività elencate nel documento oggi distribuito: Strategia per la promozione all’estero della formazione superiore italiana 2017/20”.